
La Royal Australian Air Force (RAAF) ha condotto un test innovativo in cui i droni MQ-28 Ghost Bat sono stati controllati da un E-7 Wedgetail, un aereo di allerta precoce e controllo.
L’esperimento ha dimostrato la capacità dei droni di agire come “wingman fedeli”, proteggendo asset con equipaggio e ampliandone le capacità dei sensori.
La RAAF prevede di espandere i test nel 2024, integrando gli MQ-28 con caccia come il F/A-18F Super Hornet e l’F-35A, mentre la Boeing sviluppa versioni più avanzate del drone, inclusa la configurazione Block 2.
Il test, che ha coinvolto due veri Ghost Bat e uno simulato digitalmente, ha evidenziato la flessibilità del sistema, permettendo a un singolo operatore sull’E-7 di coordinare missioni di ricognizione e difesa. La modularità dell’MQ-28, con sensori intercambiabili e architettura aperta, offre versatilità per diversi scenari operativi. Inoltre, la collaborazione tra Australia e Stati Uniti rafforza il suo potenziale per operazioni congiunte future, comprese possibili applicazioni nella Marina e nell’Aeronautica militare statunitensi.
Nonostante i progressi, l’entrata in servizio del Ghost Bat resta incerta. Le autorità della RAAF ammettono che il modello attuale potrebbe non soddisfare pienamente le esigenze a lungo termine, ma gli investimenti continui — inclusa una nuova fabbrica Boeing in Australia — segnalano l’impegno verso il programma. Nel frattempo, i test in corso, come la serie “Capability Demonstration 2025“, definiranno come questi droni si integreranno nelle forze aeree moderne, sia come protettori di velivoli vulnerabili sia come piattaforme autonome di intelligence.
Fonte: The War Zone | Foto: X @BoeingAustralia | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale
Two MQ-28s commanded by an E-7A Wedgetail have engaged an airborne target, demonstrating how the disruptive capabilities of collaborative combat aircraft team with crewed aircraft to become a force multiplier, while keeping aircrew safe.
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— Boeing Australia (@BoeingAustralia) 17 giugno 2025
